Edizioni
Territorio Siracusa

A cura di Salvatore Tringali e Rosanna La Rosa Formato 17 x 24 cm, rilegato in brossura, 288 pagine. Siracusa luglio 1993 Progetto grafico: Pietro Paolo Mincio

Questa pubblicazione nasce dall'esigenza di raccordare nella concretezza di un prodotto editoriale le diverse fasi di un'esperienza di lavoro. Nata dall'interesse sempre crescente del mondo culturale e dall'opinione pubblica in generale di conoscere in maniera sistematica la tipologia, la quantità e la qualità di quei beni archeologici, architettonici, naturalistici, ambientali semplicemente intesi come Beni Culturali.
Si è avvertita pertanto l'esigenza di raccogliere e riordinare i dati del censimento condotto sulle risorse culturali ed ambientali della Provincia Regionale di Siracusa in un testo di consultazione costituito da un sistema di schede dove sono ordinate le "nude" informazioni raccolte, oltre che con una metodica ricerca bibliografica e documentale, anche con il criterio dell'osservazione diretta e, occasionalmente, dell'intervista.
Questa raccolta, "Territorio Siracusa", può prestarsi ad usi multidisciplinari per l'elaborazione di ulteriori stati di avanzamento della conoscenza non necessariamente sotto il solo profilo architettonico-urbanistico.
Si è voluto con ciò rispondere anche all'esigenza, ed insieme all'obbligo culturale, di conseguire la conoscenza di valori originali, ovvero ancora non codificati nel compendio conoscitivo già detenuto e divulgato dagli enti istituzionalmente preposti alla materia e, prima tra tutte, dalla locale Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali.
La finalizzazione della ricerca alla realizzazione della guida al territorio della provincia di Siracusa, infatti, sicuramente richiedeva un'attenzione diversificata e, se si vuole, anche più spregiudicata, rispetto alle procedure doverosamente più cautelative dell'istituzione pubblica.
Ci riferiamo in particolare al forte interesse che possono suscitare tutte le informazioni acquisite circa i "beni della cultura materiale" e le iniziative gia' attuate ai fini della loro valorizzazione, che sicuramente costituiscono una parte significativa, ma ancora poco sondata, del complessivo regesto culturale del territorio provinciale.
L'individuazione di alcune di tali realtà, proprio perché condotta al di fuori delle procedure di diretta competenza istituzionale, e pur senza potersi ancora avvalere di una codifica precisa e univocamente accettata, reperisce, proprio nei valori dell'alternatività che mette in evidenza, più d'una ragione di convalida culturale.
Il valore di tali nuove conoscenze, infatti, si misura non solo nell'attento e proficuo uso che possono farne i cosiddetti "addetti ai lavori", ma anche e soprattutto nella efficacia ed efficienza delle forme di recapito ad una utenza culturale che occorre riconoscere sempre più estesa e matura e, quindi, in grado di elaborare autonome valutazioni e liberi giudizi di merito.
prefazione al volume di Salvatore Tringali e Rosanna La Rosa.

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