Restauri
Recupero Castello della Contea di Modica

Recupero, restauro, riqualificazione e sistemazione dell'area del Castello della Contea di Modica e realizzazione di attrezzatura polifunzionale e servizi.

2006-2013, Modica (RG)

Progettisti e DD.LL.: Arch. Salvatore Tringali, Arch. Rosanna La Rosa

Committente: Comune di Modica

Prestazione professionale: Progettazione, direzione dei lavori, coordinamento
per la sicurezza, misura e contabilità, assistenza al collaudo

Stato della prestazione: in corso

Importo: € 809.745,00

 

Sulla scorta del rilievo geomorfologico dell’area, presa conoscenza delle vicende storiche del manufatto, eseguita un’analisi diretta dell’attuale stato dei luoghi è stato redatto il presente progetto esecutivo, che tiene conto degli obiettivi citati nei paragrafi precedenti.
Le aree investite dall’intervento riguardano la torre angolare nord, l’area di terrazzamento adiacente alla posterla nord, e la porzione di terreno posta longitudinalmente sul versante orientale al di sotto della parte costruita del castello. Data la potenziale valenza archeologica dell’intera area che sicuramente nel corso degli ultimi cento anni è stata sottoposta a riporti di materiale vario per gli usi che se ne sono fatti a partire dalla fine dell’ottocento, gli interventi sono tutti discreti al fine di rendere possibile una passeggiata articolata all’interno dell’intero complesso del Castello.
Sono previsti una serie di scavi al fine di indagare per tutta la superficie alla ricerca della quota di calpestio originaria e liberare alcuni degli ingrottamenti da materiali di risulta di cui sono allo stato attuale colmi.
Nell’area della torre angolare nord è previsto lo smontaggio e la ricomposizione della scala in pietra locale dalla quale è possibile risalire dalla quota della terrazza posta sul versante occidentale fino alla sommità della torre stessa; essendo allo stato attuale la scala priva della ringhiera corrimano se ne prevede la realizzazione a disegno estremamente semplice al solo fine di salvaguardare la sicurezza dei fruitori dei luoghi. Il collegamento fra la quota della terrazza e il sottostante terrazzamento all’altezza della posterla, oggi realizzato tramite una scala precaria che approfitta di alcune emergenze di roccia integrate da blocchi rozzamente adattati verrà sostituita da una scala metallica che approfittando della naturale orografia del terreno si appoggia via via ai diversi livelli lungo il profilo orientale della torre angolare nord.
Per la porzione di muro di fortificazione esistente sul lato nord dell’area, nel quale si apre la posterla suddetta, si prevede la disinfestazione dalle erbe infestanti e il successivo consolidamento. Per il collegamento fra il piano della posterla e il sottostante “giardino”, allo stato attuale assicurato da una scala realizzata in epoca recente in pietra locale, ma con modalità di taglio e di posa in opera incongrue per i luoghi, si prevede il mantenimento della scala con un intervento di ridefinizione del trattamento superficiale della pietra del calpestio della scala e lo smontaggio dei muri di balaustra rivestiti e la ricostruzione in pietra secondo le modalità correnti per una buona opera artigianale in uso nel corso della storia e nell’epoca attuale. Lo stesso intervento della scala dianzi descritta ha interessato la prima porzione dell’area che si estende lungo il margine orientale; la pavimentazione di questa porzione è stata realizzata con un battuto di cemento nel quale sono state praticate delle bucature al fine di lasciar vegetare essenze arboree ed arbustive già presenti; si prevede la dismissione della pavimentazione e, data la configurazione specifica di questa prima porzione del “giardino” dalla forma quasi rettangolare molto allungata, si prevede l’impianto di una pavimentazione in pietra locale e ciottoli posta in opera a semplice disegno geometrico in maniera similare a quella originale presente nel cortile interno a quota ventotto e cinquanta. Al fine di rendere più piacevole la percorrenza nell’area anche nelle ore diurne, per utilizzare le essenze arbustive già presenti integrandole, e per mitigare in parte l’impatto sul costone del muro di contenimento realizzato in epoche relativamente recenti, si prevede la realizzazione di una struttura leggera in metallo a pergolato che costituirà una piacevole pausa all’ombra con vista su une delle porzioni più interessanti della città.
Da questo punto in poi si prevede lo smontaggio del muro di confine lungo il costone est per un’altezza di circa un metro e ottanta e la ricomposizione con un’opera di consolidamento dello stesso; a ridosso del muro verrà realizzata una passerella in graticcio metallico corredata da porzioni di scala, dove necessario, adagiata sul naturale declivio del terreno, che assicuri la fruibilità dell’intero percorso, permettendo lo scavo della restante area a ridosso dei numerosi ingrottamenti, come descritto precedentemente. Si prevede l’illuminazione dell’intera area con semplici corpi illuminanti segnapasso lungo i camminamenti e la collocazione di faretti direzionali all’interno delle grotte per un’illuminazine di atmosfera con l’aggiunta di fari incassati nel terreno del tipo a fascio veticale ad illuminare le affascinanti pareti verticali di roccia sulla quale poggia la fabbrica del castello.
Per il cunicolo che colega trasversalmente i due versanti dell’area si prevede la ripulitura delle pareti e del pavimento scavato nella roccia, l’asportazione dei materiali di risulta accatastati al suo interno e la collocazione di una scala nella parte terminale fatta con blocchi di pietra in vece di quella precaria realizzata attualmente con assi in legno e terra battuta e, naturalmente l’illuminazione del percorso, auspicando che possa essere risolto il problema dello sbocco del cunicolo sul versante occidentale (oggi in proprietà private alle quali non è consentito l’accesso) per fruire in toto della struttura.
I materiali utilizzati nell’intervento, coerentemente con altre realizzazioni in aree simili1, sono l’acciaio grezzo per le passerelle, le scale e il pergolato al fine di ottenere con l’ossidatura un paesaggio in cui non ci siano contrasti cromatici particolarmente impattanti. I corpi illuminanti saranno in parte incassati o del tipo a “sasso” lungo i percorsi in terra battuta in maniera da consentire massima flessibilità ed eventuale reversibilità.

 

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