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Restauro Chiesa di San Biagio - L'Aquila

Restauro della Chiesa di San Biagio d'Amiterno nel centro storico de L'Aquila.

2010-2012, L’Aquila

Progettisti e DD.LL.: Arch. Salvatore Tringali, Arch. Rosanna La Rosa

Committente: Arcidiocesi de L'Aquila

Prestazione professionale: Progettazione, direzione dei lavori, coordinamento
per la sicurezza, misura e contabilità, assistenza al collaudo

Stato della prestazione: conclusa

Importo: € 1.849.755,17

Superficie di intervento: mq 800,00

 

La Chiesa di S. Biagio d'Amiternum, oggi ribattezzata S. Giuseppe Artigiano, costituisce un monumento carico di significato storico, civile ed ecclesiastico per la città de L’Aquila.
Storicamente infatti essa rappresentava la chiesa cittadina più importante per gli Amiternini.
Posta fra piazza S. Biagio e la via di Roio, su cui prospettano rispettivamente la facciata ed il prospetto absidale, la chiesa rimane oggi inglobata fra il Palazzo Piscitelli e l’oratorio sconsacrato di S. Giuseppe dei Minimi.
Le sue origini, con la dedicazione a S. Vittorino, vengono poste dall’Antonini nella prima metà del duecento, nella parte più antica della città, a ridosso della Cattedrale di S. Massimo, e ciò a testimoniare l’uguale dignità e la condizione di autonomia di cui godeva la Chiesa Amiternina nei confronti di quella Forconese, secondo quanto stabilito nella Convenzione del 1257 a seguito del trasferimento della sede episcopale da Forcona a L’Aquila.
Tante e differenti le vicissitudini della fabbrica nel corso della storia e non tutte documentabili, fino alla data fatidica del 9 aprile 2009, quando in seguito al disastroso sisma che ha colpito l'Abruzzo, la Chiesa ha subito la stessa sorte degli altri monumenti rimanendo inagibile.
Dopo una meticolosa ricognizione dei danni provocati dal sisma, un'attento rilievo di tipo strutturale, materico e metrico e, non ultimo, dopo una campagna di indagini, si è proceduto alla progettazione dell'intervento di ricostruzione e restauro che ha comportato:
- lo smontaggio dei tetti in cemento armato delle navate e la costruzione di nuovi tetti con capriate lignee su cordoli in muratura armata, previo consolidamento dei muri sottostanti con iniezioni di malta di calce e sarcitura delle lesioni con la tecnica dello scuci cuci;
- la ricostruzione del timpano della facciata e del finestrone centrale crollati a seguito del sisma;
- il restauro e la sostituzione delle strutture lignee portanti dei tetti (capriate, arcarecci, tavolato) nella navata centrale e nelle navate laterali;
- la realizzazione dei tetti ventilati realizzati con ondulina sottocoppo rigida con sovrastanti coppi aquilani dotati di sistema antiscivolo per la neve;
- l’apposizione di catene metalliche a più livelli;
- lo smontaggio parziale del basamento ed il consolidamento del 2° pilastro di destra;
- il consolidamento dei basamenti e dei fusti di tutti i pilastri e dei piloni con l’apposizione di catene metalliche incrociate sul basamento e con fasciature in fibra di carbonio sul fusto;
- la riconfigurazione di alcuni cupolini della navata sinistra con mattoni in cotto di riuso;
- il consolidamento estradossale di tutti i cupolini con fasce in fibra di carbonio e con la realizzazione di appositi frenelli;
- il consolidamento di tutti gli archi sia trasversali che longitudinali;
- la riconfigurazione di tutte le cornici ed i partiti architettonici dei cupolini;
- la riconfigurazione ed il restauro di tutte le cornici ed i falsi archi della volta della navata principale;
- il restauro conservativo della volta principale in camorcanna;
- il riordino cromatico delle tinte delle pareti e dei pilastri;
- il restauro conservativo delle iscrizioni e delle cornici della trabeazione della navata centrale e di tutti gli altari laterali;
- la realizzazione delle nuove mense degli altari laterali;
- la realizzazione della nuova pavimentazione nell’area dell’altare maggiore;
- la realizzazione del nuovo coro ligneo;
- la realizzazione del nuovo impianto elettrico predisposto per la domotica e lo studio illuminotecnico con l’inserimento di nuovi corpi illuminanti a led sia all’interno che all’esterno della chiesa;
- la realizzazione dell’impianto di riscaldamento a pannelli radianti;
- la realizzazione del nuovo impianto di diffusione sonora;
- il restauro delle pavimentazioni esistenti;
- la realizzazione di nuovi infissi in corten nella navata principale;
- il restauro dei portoni in legno;
- lo smontaggio e la ricollocazione dell’ altare del transito di S. Giuseppe nella nuova sacrestia monumentale.


 

                               


 

                     

 

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