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Concorso Area Archeologica di Cava d'Ispica

Progetto I° classificato per il Concorso di Progettazione definitiva riguardante:

Opere di qualificazione e valorizzazione funzionale dell'area archeologica di Cava d'Ispica

 

Obiettivi dell'intervento migliorativo

Gli interventi di valorizzazione e riqualificazione del patrimonio culturale previsti, individuati e condivisi dai responsabili della Soprintendenza di Ragusa e della Direzione del Parco Archeologico, sono finalizzati non solo alla mera tutela e conservazione dei beni, ma soprattutto sono volti ad innescare processi di rivitalizzazione storico- culturale ed economica, attraverso un ammodernamento ed un miglioramento qualitativo dei servizi offerti e della fruibilità dei luoghi, così da esser capaci di creare nuove condizioni di attrattività. Gli interventi e le soluzioni migliorative proposte nel nostro progetto definitivo si incentrano sui seguenti temi:

a.  miglioramento dell’accessibilità, attraverso un incremento dei livelli di comfort e di agevole fruibilità dei vari siti, e dei percorsi di visita, anche da parte dei portatori di handicap;

b.  incremento dell’offerta culturale e dei servizi annessi, attraverso sia il potenziamento dei servizi cosiddetti accessori, che attraverso il ricorso a sistemi e tecnologie innovative di fruizione, utilizzando strumenti multimediali di “realtà virtuale” e di “realtà aumentata” capaci di rendere la visita più coinvolgente al visitatore;

c.  valorizzazione architettonica ed estetica dei vari siti archeologici ed architettonici, attraverso la realizzazione di interventi minimi che, utilizzando materiali compatibili, nel rispetto del contesto ambientale in cui si inseriscono, ne riducano l’impatto estetico e ne esaltino le caratteristiche di ogni contesto anche attraverso sistemi di illuminazione scenografica;

d.  incremento dei servizi di protezione del sito e del patrimonio archeologico e ambientale, attraverso il potenziamento delle dotazioni impiantistiche di sicurezza e controllo (videosorveglianza e antintrusione) e della loro funzionalità complessiva, nonché attraverso la minimizzazione dell’impatto visivo degli stessi impianti;

e.  riduzione dei costi di gestione attraverso il contenimento dei consumi energetici che prevede oltre al ricorso a fonti rinnovabili anche l’utilizzo di sistemi di gestione degli impianti tecnologici estremamente funzionali e flessibili oltre che di materiali di elevata qualità e durabilità nel tempo, riducendo in tal modo i costi di manutenzione e determinando un risparmio energetico e gestionale complessivi.

Entrando nel merito della illustrazione degli elementi di natura qualitativa proposti dal nostro progetto, al fine di agevolare l’individuazione e la valutazione degli stessi, da parte della Commissione esaminatrice, si espongono sinteticamente di seguito le suddette migliorie apportate al progetto preliminare, seguendo la suddivisione prevista dal bando.

 

1.A - Proposte che minimizzano l’impatto estetico e ambientale, migliorano la valenza estetica del progetto posto a base di gara e valorizzano il patrimonio culturale del sito anche in relazione al contesto territoriale e storico di riferimento. 

·  Miglioramento estetico e funzionale dei percorsi di visita posti in adiacenza ai siti archeologici attraverso la sostituzione della prevista pavimentazione in terra stabilizzata con un basolato di pietra calcarea, del tipo già esistente, (“cuticci”) al fine di valorizzare le emergenze presenti e differenziare le aree anticamente urbanizzate dal contesto ambientale circostante. La scelta di tale materiale sia per l’assenza di manutenzione che per la sua durabilità nel tempo azzera i costi di manutenzione ed esercizio.

·  Miglioramento estetico e funzionale dei tratti di percorso in accentuata pendenza attraverso la proposizione, in sostituzione della prevista pavimentazione in terra stabilizzata, di una pavimentazione in basolato calcareo, al fine di evitare i fenomeni di erosione prodotti dal ruscellamento delle acque meteoriche. Ciò consente di ottenere una sensibile riduzione dei costi di manutenzione.

·  Miglioramento delle caratteristiche funzionali ed estetiche dei percorsi in terra stabilizzata nei tratti che presentano i terreni limitrofi a quota superiore, attraverso la realizzazione di un sistema di convogliamento e drenaggio delle acque meteoriche. Ciò consente di ottenere una sensibile riduzione nel tempo dei costi di manutenzione.

·  Incremento della fruibilità sia del percorso di visita principale che di quello di fondo valle, attraverso la realizzazione di un percorso ciclabile in terra stabilizzata, differenziato da quello pedonale cromaticamente con l’aggiunta di pigmenti naturali. Ciò consente di allargare le possibilità di visita verso utenze differenziate.

·  Miglioramento della accessibilità e della fruibilità in sicurezza dell’intero percorso di fondo valle tramite la realizzazione di tre ponticelli ciclo-pedonali in legno che permettono il superamento dei dislivelli esistenti, come l’attraversamento dell’alveo del torrente, e di un ponte pedonale in legno con spalle di appoggio in muratura, per consentire al di sotto di questo il passaggio con i mezzi ai proprietari dei terreni limitrofi senza alcuna interferenza con il percorso di visita.

·  Miglioramento estetico e funzionale del percorso attraverso l’inserimento di bordure di vegetazione autoctona, a crescita ridotta e controllata, per proteggere il percorso dall’invasione di piante infestanti, riducendo in tal modo gli interventi di manutenzione.

·  Recupero e valorizzazione degli elementi caratteristici della tradizione rurale attraverso il ripristino funzionale dei muretti a secco crollati, presenti lungo il percorso di fondovalle, in sostituzione, laddove questi sono presenti, delle previste staccionate in legno.

·  Miglioramento estetico del piano di calpestio della passerella interna alla grotta dell’ex mulino attraverso la sostituzione del grigliato metallico previsto con lastre trasparenti in vetro stratificato, così da consentire la piena visibilità dell’ipogeo e creare una minore interferenza con la spazialità interna.

·  Miglioramento funzionale ed estetico ottenuto mediante la rimozione e la deviazione della condotta di scarico dei servizi igienici della biglietteria, che attualmente rappresenta un forte elemento di degrado in quanto visibile all’interno dell’ipogeo dell’ex mulino.

·  Miglioramento estetico e della fruibilità del belvedere attraverso un suo naturale ampliamento reso possibile a seguito dell’accurato rilievo eseguito. Ciò ha consentito di inserire all’interno della pavimentazione in terra stabilizzata, con caratteri in acciaio corten, elementi informativi direzionali dei vari siti archeologici visibili, implementando le informazioni ed evitando l’inserimento di elementi di disturbo alla vista panoramica, per lo stesso motivo in sostituzione delle panche sparse è stata prevista una seduta continua in muratura a secco, integrata nel muro di contenimento del dislivello esistente.

·  Miglioramento estetico attraverso la realizzazione di una nuova ringhiera in ferro verniciato corten, al posto della staccionata prevista quale recinzione del belvedere, con inserito un pannello informativo contenente descrizioni dei vari siti visibili, mappe tattili ed inserti naturali, favorendo la fruibilità anche agli ipovedenti.

·  Miglioramento estetico e funzionale della gradinata di accesso al belvedere che grazie ad un rilievo puntuale del sito, viene sostituita da un sentiero naturalistico meno ripido che alterna piccole cordonate, a rampe e a percorsi in lieve pendenza, rendendo in tal modo il percorso più agevole e accessibile per i visitatori. Inoltre l’uso di una pavimentazione in basolato di pietra calcarea, oltre ad integrarsi meglio con il contesto paesaggistico, consente una riduzione dei costi di manutenzione.

·  Miglioramento estetico e funzionale del sistema di recinzione della gradonata di accesso al belvedere prevedendo sul lato monte, al posto della staccionata, la realizzazione di un muro a secco con integrate delle sedute in corrispondenza dei tratti in lieve pendenza, utili ad offrire un luogo di sosta lungo la salita oltre che garantire la trattenuta dei terreni soprastanti.

·  Miglioramento estetico e funzionale attraverso la realizzazione di nuovi infissi di protezione realizzati con tondini di ferro, verniciato corten, a riproporre nella forma un incannucciato.

·  Miglioramento funzionale ed estetico attraverso la sostituzione dei muri di contenimento che delimitano l’accesso ai servizi igienici, previsti con gabbionate metalliche rivestite in pietra, con muri portanti dal profilo a gradoni in pietrame a vista dotati di tasche di terra per l’alloggiamento di piante autoctone.

·  Miglioramento estetico e funzionale dell’area antistante il Ginnasium attraverso la realizzazione di un'area a verde con l’impianto di un agrumeto e vegetazione autoctona, per migliorare il comfort climatico durante la visita, attrezzata con una seduta continua in muratura a secco, cestini gettacarte e rastrelliere per la sosta delle biciclette.

·  Miglioramento estetico e funzionale del deposito temporaneo dei reperti archeologici tramite la realizzazione di una pavimentazione in pietra a spacco e la fornitura di scaffalature modulari, dotati di illuminazione integrata a led che consentono una riduzione dei consumi energetici (interventi non previsti dal preliminare).

·  Miglioramento estetico e funzionale attraverso la realizzazione di un nuovo infisso di protezione realizzato con tondini di ferro, verniciato corten, a riproporre nella forma un incannucciato.

·  Miglioramento estetico della passerella esterna di accesso all’ipogeo dell’ex mulino, attraverso la zincatura a caldo e la verniciatura effetto corten della struttura per assicurare un migliore inserimento nel contesto ed una conseguente riduzione dei costi di manutenzione.

·  Miglioramento estetico dell’illuminazione dell’ipogeo dell’ex mulino attraverso l’utilizzo di un’illuminazione scenografica a LED ad alta efficienza, integrata nella struttura della passerella. Tale sistema di illuminazione assicura una lunga durabilità ed una sostanziale riduzione dei consumi energetici.

·  Installazione di una illuminazione ad incasso a LED ad alta efficienza per la fruizione dell’area a verde esterna all’ex mulino, conseguendo un miglioramento estetico ed un contenimento dei consumi energetici. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Miglioramento estetico e mimetizzazione dell’impianto di illuminazione scenografica interna alla Larderia, attraverso l’inserimento di un’illuminazione a LED ad alta efficienza, integrata nella struttura della passerella in acciaio così da risultare invisibile, ed alimentata da linea sotto UPS, così da evitare l’inserimento di lampade di emergenza. Tale sistema assicura una lunga durabilità ed una sostanziale riduzione dei consumi energetici.

·  Miglioramento strutturale ed estetico del sistema di apertura delle vetrine espositive, previsto dal preliminare a ribalta e sostituzione con un più funzionale sistema di apertura a “cassetto” che consente di eliminare sul fronte i telai ed avere un tutto vetro.

·  Miglioramento strutturale ed estetico dei pannelli espositivi dell’Antiquarium, previsti dal preliminare appesi al soffitto e sostituiti con pannelli autoportanti con integrata illuminazione a led, in modo da occultare i cavi di alimentazione elettrica e assicurare una sostanziale riduzione dei consumi energetici.

·  Miglioramento estetico con la mimetizzazione all’interno della recinzione in muratura a secco degli apparecchi che illuminano la gradonata di accesso al belvedere e loro sostituzione con corpi illuminanti a LED, con ottica asimmetrica, per un contenimento dei consumi energetici.

·  Miglioramento estetico attraverso l’installazione di apparecchi illuminanti a led ad alta efficienza, inglobati nei cielini delle teche espositive. Tale sistema assicura una lunga durabilità ed una sostanziale riduzione dei consumi energetici.

·  Miglioramento dell’impatto estetico e contenimento dei consumi energetici per la fruizione dell’area destinata ad eventi polifunzionali, attraverso un sistema di illuminazione soffuso ottenuto con l’utilizzo di strip led inseriti all’intradosso delle sedute e con segnapasso a led inseriti nelle gradinate di accesso.

·  Installazione di una illuminazione ad incasso a LED ad alta efficienza per la fruizione dell’area a verde esterna al Ginnasium, conseguendo un miglioramento estetico ed un contenimento dei consumi energetici. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Miglioramento dell’impatto estetico con la mimetizzazione all’interno di muratura a secco degli apparecchi esistenti per l’illuminazione scenografica esterna del Ginnasium e loro sostituzione con corpi illuminanti a LED per un contenimento dei consumi energetici.

·  Miglioramento dell’accessibilità attraverso l’inserimento lungo le tre scalinate di accesso alla biglietteria di piattaforme elevatrici ad andamento curvo per adattarsi alla naturalità dei luoghi, nonché miglioramento estetico e mitigazione dell’impatto visivo tramite l’alloggiamento entro carter in acciaio corten.

·  Mimetizzazione dei binari di scorrimento delle piattaforme elevatrici in quanto la loro conformazione ne permette l’utilizzo come corrimano e miglioramento estetico delle stesse attraverso una verniciatura effetto corten.

·  Miglioramento estetico e strutturale delle previste panche monolitiche in pietra, di difficile reperimento, con panche realizzate in muratura a secco e copertina in pietra, per una migliore integrazione nel contesto naturalistico e ambientale.

·  Miglioramento estetico e mimetizzazione dell’impatto visivo del locale tecnico con opere di ingegneria naturalistica e con la piantumazione di alberature autoctone a fronda larga.

·  Miglioramento estetico dell’area destinata ad eventi polifunzionali attraverso la modellazione dei piani in dislivello con l’uso di una vegetazione massiva autoctona per il contenimento del terreno.

·  Miglioramento dell’impatto estetico e mimetizzazione degli apparecchi esistenti per l’illuminazione scenografica della parete esterna della Chiesa di Santa Maria, ponendoli all’interno del muro a secco di delimitazione dell’area e loro sostituzione con corpi illuminanti a LED per un contenimento dei consumi energetici.

·  Miglioramento estetico e tecnologico attraverso l’installazione di un impianto di diffusione sonora da esterno effetto roccia così da essere più consono al contesto mimetizzandone l'impatto visivo.

·  Installazione di impianto di illuminazione scenografica interna al Ginnasium con l'installazione di strip LED integrati in appositi profili angolari in lamiera corten, fissati a soffitto nel retro prospetto in modo da risultare invisibili al visitatore e alimentati attraverso tubazioni cavo minerali in rame. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Miglioramento estetico e funzionale attraverso la sostituzione della colonnina attrezzata per l’alimentazione delle apparecchiature elettriche prevista nell’area eventi con una colonnina a scomparsa con chiusino carrabile e sistema di estrazione semiautomatico con molle a gas.

·  Miglioramento estetico e riduzione dei consumi energetici dell’illuminazione scenografica delle aree inaccessibili della Larderia attraverso l’installazione di proiettori a Led di dimensioni ridotte tali da essere inseriti negli anfratti e risultare invisibili al visitatore, alimentati da linea sotto UPS, così da evitare l’inserimento di lampade di emergenza.

·  Miglioramento dell’impatto estetico ottenuto mediante la sostituzione dei previsti apparecchi illuminanti a pavimento del tipo a paletto con apparecchi in lamiera corten simili a quelli già esistenti dotati di lampade LED ad alta efficienza per un contenimento dei consumi energetici.

 

1.B - Proposte cheprevedono il ricorso a tecnologie innovative per la qualificazione della fruibilità e il miglioramento delle prestazioni in termini di tutela e conservazione del patrimonio culturale del sito.

· Miglioramento funzionale dei percorsi di visita posti in adiacenza ai siti archeologici attraverso la sostituzione della prevista pavimentazione in terra stabilizzata con un basolato di pietra calcarea, del tipo già esistente, al fine di valorizzare le emergenze presenti e differenziare le aree anticamente urbanizzate dal contesto ambientale circostante. La scelta di tale materiale sia per l’assenza di manutenzione che per la sua durabilità nel tempo azzera i costi di manutenzione ed esercizio.

·  Miglioramento funzionale dei tratti di percorso in accentuata pendenza attraverso la proposizione, in sostituzione della prevista pavimentazione in terra stabilizzata, di una pavimentazione in basolato calcareo, al fine di evitare i fenomeni di erosione prodotti dal ruscellamento delle acque meteoriche. Ciò consente di ottenere una sensibile riduzione dei costi di manutenzione.

·  Miglioramento delle caratteristiche funzionali dei percorsi in terra stabilizzata nei tratti che presentano i terreni limitrofi a quota superiore, attraverso la realizzazione di un sistema di convogliamento e drenaggio delle acque meteoriche. Ciò consente di ottenere una sensibile riduzione nel tempo dei costi di manutenzione.

·  Incremento della fruibilità sia del percorso di visita principale che di quello di fondo valle, attraverso la realizzazione di un percorso ciclabile in terra stabilizzata, differenziato cromaticamente da quello pedonale. Ciò consente di allargare le possibilità di visita verso utenze differenziate.

·  Miglioramento della accessibilità e della fruibilità in sicurezza dell’intero percorso di fondo valle tramite la realizzazione di tre ponticelli ciclo-pedonali in legno che permettono il superamento dei dislivelli esistenti, come l’attraversamento dell’alveo del torrente, e di un ponte pedonale in legno con spalle di appoggio in muratura, per consentire al di sotto di questo il passaggio con i mezzi ai proprietari dei terreni limitrofi senza alcuna interferenza con il percorso di visita. 

·  Miglioramento funzionale del percorso attraverso l’inserimento di bordure di vegetazione autoctona, a crescita ridotta e controllata, per proteggere il percorso dall’invasione di piante infestanti, riducendo in tal modo gli interventi di manutenzione.

·  Recupero e valorizzazione degli elementi caratteristici della tradizione rurale attraverso il ripristino funzionale dei muretti a secco crollati, presenti lungo il percorso di fondovalle, in sostituzione, laddove questi sono presenti, delle previste staccionate in legno.

·  Miglioramento funzionale del piano di calpestio della passerella interna alla grotta dell’ex mulino attraverso la sostituzione del grigliato metallico previsto con lastre trasparenti in vetro stratificato, così da consentire la piena visibilità dell’ipogeo e creare una minore interferenza con la spazialità interna.

·  Miglioramento funzionale ottenuto mediante la rimozione e la deviazione della condotta di scarico dei servizi igienici della biglietteria, che attualmente rappresenta un forte elemento di degrado in quanto visibile all’interno dell’ipogeo dell’ex mulino.

·  Miglioramento della fruibilità del belvedere attraverso un suo naturale ampliamento, a seguito di accurato rilievo. Ciò ha consentito di inserire all’interno della pavimentazione in terra stabilizzata, con caratteri in acciaio corten, elementi informativi direzionali dei vari siti archeologici visibili, implementando le informazioni ed evitando l’inserimento di elementi di disturbo alla vista panoramica, per lo stesso motivo in sostituzione delle panche sparse è stata prevista una seduta continua in muratura a secco, integrata nel muro di contenimento del dislivello esistente.

·  Miglioramento funzionale attraverso la realizzazione di una nuova ringhiera in ferro verniciato corten, al posto della staccionata prevista quale recinzione del belvedere, con inserito un pannello informativo contenente descrizioni dei vari siti visibili, mappe tattili ed inserti naturali, favorendo la fruibilità anche agli ipovedenti.

·  Miglioramento funzionale della gradinata di accesso al belvedere che grazie ad un rilievo puntuale del sito, viene sostituita da un sentiero naturalistico meno ripido che alterna piccole cordonate, a rampe e a percorsi in lieve pendenza, rendendo in tal modo il percorso più agevole e accessibile per i visitatori. Inoltre l’uso di una pavimentazione in basolato di pietra calcarea, oltre ad integrarsi meglio con il contesto paesaggistico, consente una riduzione dei costi di manutenzione.

·  Miglioramento funzionale del sistema di recinzione della gradonata di accesso al belvedere prevedendo sul lato monte, al posto della staccionata, la realizzazione di un muro a secco con integrate delle sedute in corrispondenza dei tratti in lieve pendenza, utili ad offrire un luogo di sosta lungo la salita oltre che garantire la trattenuta dei terreni soprastanti.

·  Miglioramento funzionale attraverso la realizzazione di nuovi infissi di protezione realizzati con tondini di ferro, verniciato corten, a riproporre nella forma un incannucciato.

·   Miglioramento funzionale attraverso la sostituzione dei muri di contenimento che delimitano l’accesso ai servizi igienici, previsti con gabbionate metalliche rivestite in pietra, con muri portanti dal profilo a gradoni in pietrame a vista dotati di tasche di terra per l’alloggiamento di piante autoctone.

·  Miglioramento funzionale dell’area antistante il Ginnasium attraverso la realizzazione di un'area a verde con l’impianto di un agrumeto e vegetazione autoctona, per migliorare il comfort climatico durante la visita, attrezzata con una seduta continua in muratura a secco, cestini gettacarte e rastrelliere per la sosta delle biciclette.

·  Miglioramento funzionale del deposito temporaneo dei reperti archeologici tramite la realizzazione di una pavimentazione in pietra a spacco e la fornitura di scaffalature modulari, dotati di illuminazione integrata a led che consentono una riduzione dei consumi energetici (interventi non previsti dal preliminare).

·  Miglioramento funzionale attraverso la realizzazione di un nuovo infisso di protezione realizzato con tondini di ferro, verniciato corten, a riproporre nella forma un incannucciato.

·  Miglioramento strutturale funzionale del sistema di apertura delle vetrine espositive, previsto dal preliminare a ribalta e sostituzione con un più funzionale sistema di apertura a “cassetto” che consente di eliminare sul fronte i telai ed avere un tutto vetro.

·  Miglioramento strutturale funzionale dei pannelli espositivi dell’Antiquarium, previsti dal preliminare appesi al soffitto e sostituiti con pannelli autoportanti con integrata illuminazione a led, in modo da occultare i cavi di alimentazione elettrica e assicurare una sostanziale riduzione dei consumi energetici.

·  Miglioramento dell’accessibilità attraverso l’inserimento lungo le tre scalinate di accesso alla biglietteria di piattaforme elevatrici ad andamento curvo per adattarsi alla naturalità dei luoghi, nonché mitigazione dell’impatto visivo tramite l’alloggiamento entro carter in acciaio corten.

·  Risoluzione funzionale della problematica posta dalla percolazione proveniente dalle rocce soprastanti la chiesa rupestre di Santa Maria con la realizzazione all’interno del percorso di visita di una vasca di raccolta con papiri, dotata di troppo pieno per lo smaltimento dell’acqua in eccesso. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Miglioramento funzionale attraverso la sostituzione delle pareti divisorie interne dei bagni, previste dal preliminare in corten, con pannelli prefabbricati in laminato stratificato lavabile, più rispondenti all’uso e caratterizzati dall’assenza di manutenzione.

·  Miglioramento funzionale e costruttivo delle pareti di chiusura esterne del fabbricato interrato dei bagni attraverso la realizzazione di pareti in muratura rivestite all’interno con resina per essere facilmente lavabili e più funzionali al passaggio dell’impiantistica e all’esterno rivestite in lamiera corten con l’inserimento di una pannellatura soprastante con lamelle fisse tipo gelosia per consentire l’aereazione naturale continua, ed impedire l’accesso ai volatili.

·  Riduzione dei consumi e conseguentemente dei costi di esercizio, ottenuta attraverso una riprogettazione del ciclo delle acque che consente il riuso delle acque grigie, provenienti dai lavabi, tramite un degrassatore, che convoglia le acque trattate in un serbatoio di accumulo, per poi essere riutilizzate per alimentare gli scarichi dei w.c. (interventi non previsti dal preliminare).

·  Miglioramento funzionale dell’area destinata ad eventi polifunzionali attraverso la pavimentazione delle aree soggette a calpestio con terreno compattato e ghiaietto di fiume, per una migliore manutenzione e pulizia dell'area, ottenendo conseguentemente una riduzione dei costi di manutenzione.

·  Miglioramento del comfort e della fruibilità dei percorsi di visita attraverso la realizzazione in punti panoramici di aree, pavimentate con un basole in pietra calcarea, attrezzate con panche in muratura a secco, cestini gettacarte in corten e rastrelliere per la sosta delle biciclette, non previste dal preliminare.

·  Aumento della fruibilità da parte degli ipovedenti dei percorsi di visita, garantendone l’accessibilità tramite l’inserimento nelle nuove staccionate di un elemento guida.

·  Miglioramento funzionale lungo il percorso di fondovalle con la realizzazione di cancelli integrati nella recinzione metallica per garantire l’attraversamento ai proprietari di fondi interrotti dal percorso, mantenendo alti i livelli di sicurezza.

·  Miglioramento strutturale per aumentare la stabilità e la resistenza agli urti dei vari supporti informativi in corten attraverso l'inserimento di alette di irrigidimento e la predisposizione di basi di appoggio prefabbricate in cls.

·  Miglioramento funzionale per l’adeguamento alla normativa di sicurezza vigente delle Paline tipo B (vie di fuga) che saranno realizzate ad un’altezza di 1.60 m. per risultare visibili. 

·  Miglioramento dell’accessibilità e potenziamento delle possibilità di visita con la introduzione a noleggio di biciclette normali o con pedalata assistita.

·  Miglioramento della fruizione e dell'accessibilità alla Larderia anche per i portatori di handicap attraverso il prolungamento della passerella sospesa fino alla tomba a baldacchino e l’inserimento di una mappa tattile per ipovedenti integrata nel corrimano.

·  Miglioramento funzionale e igienico attraverso l’inserimento di un pilozzo, non previsto dal preliminare nel magazzino, adiacente i servizi igienici.

·  Miglioramento funzionale aumentando il livello di comfort delle sedute dell’area destinata ad eventi polifunzionali attraverso l'utilizzo di una base in pietra sagomata.

·  Miglioramento funzionale attraverso l'aggiunta di gradinate laterali per migliorare la  fruizione dell'area destinata ad eventi e agevolare le vie di fuga, aumentandone i livelli di sicurezza.

·  Miglioramento funzionale e strutturale della pedana mobile, riprogettata con elementi strutturali modulari in alluminio e pannellatura soprastante in legno, così da risultare più flessibile nella forma e di facile montaggio e smontaggio.

·  Miglioramento dei sistemi di tutela e salvaguardia dell’area e dei reperti archeologici attraverso l’istallazione di un impianto di allarme, non previsto nel progetto preliminare.

· Miglioramento tecnologico e funzionale dell’impianto TVCC che verrà integrato da telecamere SpeedDome con funzioni ronda, rotazione orizzontale di 360°, zoom meccanico, zoom digitale e dotato di apparecchiature di controllo e gestione Speed Dome con joystick e comandi zoom.

·  Installazione all’esterno della Larderia di un tornello a tripode in acciaio con dispositivo conta persone elettronico e sistema di caduta bracci in caso di assenza di energia elettrica. Il sistema permetterà di controllare l'affollamento all'interno e garantire una visita in sicurezza. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Miglioramento tecnologico e riduzione dei consumi energetici dell’illuminazione scenografica delle aree inaccessibili della Larderia attraverso l’installazione di proiettori a Led di dimensioni ridotte tali da essere inseriti negli anfratti e risultare invisibili al visitatore, alimentati da linea sotto UPS, così da evitare l’inserimento di lampade di emergenza.

·  Miglioramento tecnologico dei sistemi multimediali e delle dotazioni previste nel preliminare, consistenti solo in tablet e sostituzione con tablet di ultima generazione aventi caratteristiche più performanti e Smart Glasses che consentiranno una fruizione più partecipata e coinvolgente. Realizzazione di un’App, non prevista dal preliminare, che guiderà l’utente, grazie ai vari sensori di posizionamento GPS, all’interno dell’area archeologica, fornendo informazioni interattive e di realtà aumentata delle varie emergenze presenti. Il progetto prevede anche la costruzione di un sito web vetrina con biglietteria e prenotazione online, la realizzazione di video promo con riprese aeree tramite drone, un rebranding visual (logo e corporate) ed un piano social (interventi non previsti dal preliminare). Miglioramento del sistema di progettazione dei disegni 3D tramite l’acquisizione su rilievo scanner 3D che permette di rilevare nel dettaglio tutti gli elementi caratteristici degli edifici. Questo permetterà di personalizzare all'interno del software Building Information Modeling (BIM), tutti i dati informativi e costruttivi nel dettaglio e di corredarli di tutte quelle informazioni utili alla catalogazione e schedatura degli elementi stessi. (interventi non previsti dal preliminare). 

 

2 - Elementi di contenimento dei costi di esercizio e manutenzione riguarda proposte che minimizzano i costi di esercizio (conduzione, approvvigionamento energetico etc.) e manutenzione.

·  Miglioramento estetico e funzionale dei percorsi di visita posti in adiacenza ai siti archeologici attraverso la sostituzione della prevista pavimentazione in terra stabilizzata con un basolato di pietra calcarea, del tipo già esistente, al fine di valorizzare le emergenze presenti e differenziare le aree anticamente urbanizzate dal contesto ambientale circostante. La scelta di tale materiale sia per l’assenza di manutenzione che per la sua durabilità nel tempo azzera i costi di manutenzione ed esercizio.

·  Miglioramento estetico e funzionale dei tratti di percorso in accentuata pendenza attraverso la proposizione, in sostituzione della prevista pavimentazione in terra stabilizzata, di una pavimentazione in basolato calcareo, al fine di evitare i fenomeni di erosione prodotti dal ruscellamento delle acque meteoriche. Ciò consente di ottenere una sensibile riduzione dei costi di manutenzione.

·  Miglioramento delle caratteristiche funzionali ed estetiche dei percorsi in terra stabilizzata nei tratti che presentano i terreni limitrofi a quota superiore, attraverso la realizzazione di un sistema di convogliamento e drenaggio delle acque meteoriche. Ciò consente di ottenere una sensibile riduzione nel tempo dei costi di manutenzione.

·  Miglioramento estetico della passerella esterna di accesso all’ipogeo dell’ex mulino, attraverso la zincatura a caldo e la verniciatura effetto corten della struttura per assicurare un migliore inserimento nel contesto ed una conseguente riduzione dei costi di manutenzione.

·  Miglioramento estetico dell’illuminazione dell’ipogeo dell’ex mulino attraverso l’utilizzo di un’illuminazione scenografica a LED ad alta efficienza, integrata nella struttura della passerella. Tale sistema di illuminazione assicura una lunga durabilità ed una sostanziale riduzione dei consumi energetici.

·  Installazione di una illuminazione ad incasso a LED ad alta efficienza per la fruizione dell’area a verde esterna all’ex mulino, conseguendo un miglioramento estetico ed un contenimento dei consumi energetici. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Miglioramento estetico e mimetizzazione dell’impianto di illuminazione scenografica interna alla Larderia, attraverso l’inserimento di un’illuminazione a LED ad alta efficienza, integrata nella struttura della passerella in acciaio così da risultare invisibile, ed alimentata da linea sotto UPS, così da evitare l’inserimento di lampade di emergenza. Tale sistema assicura una lunga durabilità ed una sostanziale riduzione dei consumi energetici.

·  Miglioramento strutturale ed estetico dei pannelli espositivi dell’Antiquarium, previsti dal preliminare appesi al soffitto e sostituiti con pannelli autoportanti con integrata illuminazione a led, in modo da occultare i cavi di alimentazione elettrica e assicurare una sostanziale riduzione dei consumi energetici.

·  Miglioramento estetico con la mimetizzazione all’interno della recinzione in muratura a secco degli apparecchi che illuminano la gradonata di accesso al belvedere e loro sostituzione con corpi illuminanti a LED, con ottica asimmetrica, per un contenimento dei consumi energetici.

·  Miglioramento estetico attraverso l’installazione di apparecchi illuminanti a led ad alta efficienza, inglobati nei cielini delle teche espositive. Tale sistema assicura una lunga durabilità ed una sostanziale riduzione dei consumi energetici.

·  Miglioramento dell’impatto estetico e contenimento dei consumi energetici per la fruizione dell’area destinata ad eventi polifunzionali, attraverso un sistema di illuminazione soffuso ottenuto con l’utilizzo di strip led inseriti all’intradosso delle sedute e con segna passo a led inseriti nelle gradinate di accesso.

·  Installazione di una illuminazione ad incasso a LED ad alta efficienza per la fruizione dell’area a verde esterna al Ginnasium, conseguendo un miglioramento estetico ed un contenimento dei consumi energetici. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Miglioramento dell’impatto estetico con la mimetizzazione all’interno di muratura a secco degli apparecchi esistenti per l’illuminazione scenografica esterna del Ginnasium e loro sostituzione con corpi illuminanti a LED per un contenimento dei consumi energetici.

·  Miglioramento dell’impatto estetico e mimetizzazione degli apparecchi esistenti per l’illuminazione scenografica della parete esterna della Chiesa di Santa Maria, ponendoli all’interno del muro a secco di delimitazione dell’area e loro sostituzione con corpi illuminanti a LED per un contenimento dei consumi energetici.

·  Risoluzione estetica e funzionale della problematica posta dalla percolazione proveniente dalle rocce soprastanti la chiesa rupestre di Santa Maria con la realizzazione all’interno del percorso di visita di una vasca di raccolta con papiri, dotata di troppo pieno per lo smaltimento dell’acqua in eccesso. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Miglioramento igienico e funzionale attraverso la sostituzione delle pareti divisorie interne dei bagni, previste dal preliminare in corten, con pannelli prefabbricati in laminato stratificato lavabile, più rispondenti all’uso e caratterizzati dall’assenza di manutenzione, per un contenimento dei costi di esercizio.

·  Miglioramento funzionale e costruttivo delle pareti di chiusura esterne del fabbricato interrato dei bagni attraverso la realizzazione di pareti in muratura rivestite all’interno con resina per essere facilmente lavabili e più funzionali al passaggio dell’impiantistica e all’esterno rivestite in lamiera corten con l’inserimento di una pannellatura soprastante con lamelle fisse tipo gelosia per consentire l’aereazione naturale continua, ed impedire l’accesso ai volatili.

·  Riduzione dei consumi e conseguentemente dei costi di esercizio, ottenuta attraverso una riprogettazione del ciclo delle acque che consente il riuso delle acque grigie, provenienti dai lavabi, tramite un degrassatore, che convoglia le acque trattate in un serbatoio di accumulo, per poi essere riutilizzate per alimentare gli scarichi dei w.c. (interventi non previsti dal preliminare).

·  Miglioramento estetico e funzionale dell’area destinata ad eventi polifunzionali attraverso la pavimentazione delle aree soggette a calpestio con terreno compattato e ghiaietto di fiume, per una migliore manutenzione e pulizia dell'area, ottenendo conseguentemente una riduzione dei costi di manutenzione.

·  Contenimento dei consumi attraverso l’installazione di apparecchi illuminanti a LED sia orientabili, su apposito binario elettrificato, che a sospensione.

·  Riduzione dei consumi e dei costi di esercizio attraverso l’inserimento di sensori di presenza collegati all’accensione delle luci e all’estrazione dell’aria all’interno dei servizi igienici, nonché contenimento dei consumi idrici con l’utilizzo nei lavabi di rubinetterie dotate di fotocellula.

·  Riduzione dei costi di esercizio e dei consumi energetici attraverso l’installazione di proiettori a Led di dimensioni ridotte per l’illuminazione scenografica sia esterna che interna della Chiesa della Spezieria.

·  Installazione all’esterno della Larderia di un tornello a tripode in acciaio con dispositivo conta persone elettronico e sistema di caduta bracci in caso di assenza di energia elettrica. Il sistema permetterà di controllare l'affollamento all'interno e garantire una visita in sicurezza. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Installazione di impianto di illuminazione scenografica interna al Ginnasium con l'installazione di strip LED integrati in appositi profili angolari in lamiera corten, fissati a soffitto nel retro prospetto in modo da risultare invisibili al visitatore e alimentati attraverso tubazioni cavo minerali in rame. (intervento non previsto dal preliminare).

·  Miglioramento estetico e riduzione dei consumi energetici dell’illuminazione scenografica delle aree inaccessibili della Larderia attraverso l’installazione di proiettori a Led di dimensioni ridotte tali da essere inseriti negli anfratti e risultare invisibili al visitatore, alimentati da linea sotto UPS, così da evitare l’inserimento di lampade di emergenza.

·  Miglioramento dell’impatto estetico ottenuto mediante la sostituzione dei previsti apparecchi illuminanti a pavimento del tipo a paletto con apparecchi in lamiera corten simili a quelli già esistenti dotati di lampade LED ad alta efficienza per un contenimento dei consumi energetici.

Riepilogando quanto sopra esposto per area di intervento, il nostro progetto ha proposto soluzioni migliorative per ciascuna problematica riscontrata.

Specificatamente per l’area del fabbricato dell’ex Mulino, destinata a biglietteria e posta a mezza costa rispetto all’area di parcheggio ed ingresso al parco, il nostro progetto ha previsto il miglioramento dell’accessibilità attraverso il superamento in sicurezza della barriera architettonica rappresentata dalle scale esistenti, attraverso l’inserimento di piattaforme elevatrici di nuova generazione ad andamento curvo, per adattarsi meglio alla conformazione naturale del sito, opportunamente mimetizzate, quando non utilizzate, entro appositi carter in corten, le cui guide di scorrimento, verniciate corten, assolvono alla funzione di passamano per garantire un maggiore sicurezza durante l’uso delle scale.

Una soluzione migliorativa dal punto di vista estetico e funzionale, non prevista dal preliminare, è stata proposta per eliminare il passaggio e la vista all’interno dell’ipogeo dell’ex mulino, della tubazione di scarico dei bagni soprastanti. Una nuova condotta verrà realizzata ed interrata sotto la pavimentazione all’esterno della biglietteria, discendendo sottotraccia attraverso la muratura a secco che fiancheggia la scalinata esistente andandosi a collegare al sistema di smaltimento esistente posto in prossimità dell’ingresso dell’ipogeo.

Altro intervento migliorativo ha interessato l’area esterna, antistante l’ipogeo non oggetto nel preliminare di alcun intervento. Questa, essendo prossima alla biglietteria, rappresenterà un naturale punto di raccolta dei visitatori e dei gruppi turistici, per questo verrà interessata da un intervento di riqualificazione ambientale con la realizzazione di un’ampia area attrezzata per la sosta che prevede l’impianto di alberature a fronda larga (morus platanifolia), la collocazione di panchine in pietra del tipo a secco con copertina in pietra calcarea, cestini gettacarte, ed una fontanella. Viene previsto anche il posizionamento di una rastrelliera per accogliere le biciclette a noleggio che saranno messe a disposizione dei visitatori, offrendo il tal modo un ampliamento delle offerte di visita.

Riguardo poi alla grotta posta in prossimità, individuata nel bando quale deposito temporaneo dei materiali provenienti dagli scavi, il nostro progetto, per un miglioramento funzionale, ha previsto la pavimentazione in basolato calcareo dell’ambiente ipogeo, nonché l’allestimento con scaffalature modulari metalliche per accogliere i reperti archeologici e l’illuminazione dell’ambiente attraverso strip led integrati nella struttura superiore delle scaffalature. Inoltre per assicurare un adeguato sistema di protezione è stata prevista la collocazione di un infisso esterno realizzato con tondini di ferro a richiamare un incannucciato oltre alla realizzazione di un impianto di allarme collegato alla centrale di controllo e gestione.

All’interno della necropoli della Larderia gli interventi migliorativi hanno riguardato innanzitutto la razionalizzazione impiantistica, al fine di ridurre l’impatto estetico prodotto dagli impianti.

L’impianto di illuminazione interna è stato integrato nella struttura di base della passerella, cosi da produrre gli effetti scenografici desiderati risultando totalmente invisibile al visitatore. Allo stesso modo per l’illuminazione delle parti non raggiunte dalla passerella sono stati previsti dei proiettori a led, di dimensioni ridotte, tali da essere inseriti e mimetizzati entro i piccoli anfratti esistenti, inoltre è stata prevista l’alimentazione dell’intero impianto con linea UPS in modo da evitare l’ulteriore inserimento delle previste lampade di emergenza. Sotto l’aspetto dell’accessibilità e della sicurezza il nostro progetto prevede l’allungamento della passerella fino alla “tomba a baldacchino”, avendo verificato, attraverso un preciso rilievo, la possibilità anche per i diversamente abili di percorrere ed invertire il senso di marcia in sicurezza ed autonomia. Il controllo e la regolamentazione degli accessi vengono assicurati da un tornello a tripode, con un passaggio dedicato alle persone in carrozzina, dotato di dispositivo conta persone elettronico e sistema di caduta bracci, in caso di assenza di elettricità. Il sistema permetterà in remoto di controllare l’affollamento interno e garantire un idoneo livello di sicurezza.

I previsti percorsi di visita sono stati interessati nel nostro progetto migliorativo da numerosi interventi di riqualificazione per migliorarne sia il comfort, sia l’aspetto estetico, che la durabilità dei materiali scelti oltre alla adozione di accorgimenti tecnici atti a ridurre i costi di manutenzione ed assicurarne il loro mantenimento nel tempo. Pur condividendo la scelta del progetto preliminare di usare la terra battuta stabilizzata, per i percorsi in pendenza, soggetti maggiormente ai fenomeni di usura, per il ruscellamento prodotto dalle acque meteoriche, e per le aree poste in adiacenza ai siti archeologici, il nostro progetto propone l’uso del basolato in pietra calcarea a spacco, come quello già esistente (“cuticci“), sia per valorizzare le emergenze presenti, differenziando le aree anticamente urbanizzate dal contesto ambientale circostante, che per garantire, attraverso l’uso di un materiale resistente, una sensibile riduzione nel tempo dei costi di manutenzione. Per la stessa finalità sono stati previsti dei sistemi di drenaggio sottostanti il percorso in terra stabilizzata, in quei tratti in cui i terreni limitrofi si collocano ad una quota soprastante, in modo da garantire un idoneo deflusso delle acque e salvaguardare la tenuta fisica ed estetica del percorso, riducendone gli interventi manutentivi nel tempo.

Al fine poi di incrementare i livelli di comfort e di fruibilità, estendendo l’accessibilità ad una utenza diversificata, sono stati previsti alcuni interventi migliorativi che hanno riguardato la realizzazione lungo il percorso principale ed in quello di fondovalle di una pista ciclabile, differenziata cromaticamente dal percorso pedonale attraverso l’uso di pigmenti naturali. Mentre sotto l’aspetto tecnico per facilitare e migliorare le condizioni di visita dei portatori di handicap o dei visitatori con disabilità temporanee, sono stati previsti oltre ai sistemi meccanici di superamento delle barriere architettoniche, delle guide per i soggetti ipovedenti inserite alla base delle staccionate in legno di recinzione dei percorsi. Per incrementare inoltre i livelli di comfort, distribuite all’interno del parco e lungo il percorso di fondovalle e localizzate nei punti con vista panoramica, sono state previste numerose aree attrezzate per la sosta.

Numerosi interventi di miglioramento tecnico e realizzativo hanno riguardato il percorso di fondovalle, per le problematiche che la morfologia del sito presentava.

A seguito di una verifica puntuale effettuata lungo i 3 km interessati , il nostro progetto ha previsto la realizzazione di tre ponticelli ciclo – pedonali in legno per consentire il superamento dei dislivelli esistenti, nonché l’attraversamento dell’alveo del torrente nei punti in cui questo intercetta il percorso, e la realizzazione di un ponte pedonale con spalle in muratura per permettere al di sotto il passaggio con i mezzi ai proprietari dei terreni limitrofi, eliminando in tal modo ogni interferenza con il percorso stesso.

Per consentire l’attraversamento a quei proprietari i cui fondi vengono interrotti dal percorso è stato necessario prevedere dei cancelli integrati nella recinzione metallica, così da garantire il passaggio, mantenendo alti i livelli di sicurezza.

I rilievi e le verifiche accurate effettuate durante i numerosi sopralluoghi hanno permesso inoltre di migliorare sia il percorso di accesso che la spazialità del punto panoramico. È stato infatti possibile realizzare al posto della lunga scalinata prevista un percorso naturalistico meno ripido, che seguendo le linee morbide del terreno, alterna piccole rampe, a cordonate e a percorsi in leggera pendenza, integrandosi perfettamente con il contesto ambientale. Allo stesso modo è stato possibile prevedere un naturale ampliamento dell’area panoramica, realizzando un vero e proprio belvedere, dal quale poter godere la vista delle emergenze archeologiche, pavimentato in terra stabilizzata, con inseriti elementi informativi direzionali dei diversi siti visibili, realizzati con caratteri in acciaio corten. Ulteriore intervento migliorativo è la realizzazione, in sostituzione della staccionata lignea prevista, di una ringhiera in acciaio corten con integrato un pannello informativo contenente le descrizioni dei luoghi, mappe tattili e informazioni per gli ipovedenti oltre ad inserti naturali appartenenti al contesto ambientale, che costituiranno per gli ipovedenti delle vere e proprie “ aree dei sensi” dove potranno recuperare la percezione della realtà stimolando il senso tattile, olfattivo e uditivo.

Anche il sistema informativo multimediale proposto dal preliminare è stato migliorato sensibilmente con l’introduzione di strumenti di ultima generazione e sistemi multimediali interattivi in grado di garantire una maggiore comprensione del sito creando dei coinvolgimenti suggestivi. Le dotazioni tecnologiche previste consistenti solo in tablet vengono sostituite da tablet di ultima generazione aventi caratteristiche più performanti ed inoltre grazie al ricorso alla nuova frontiera del wearing technology, con l’uso di Google Glass o di occhiali Vuzix, diventerà anche non ingombrante e comoda così da offrire al visitatore una piacevole esperienza rendendo la sua visita un vero viaggio, trasformandolo in viaggiatore del tempo.

Infatti durante la visita del parco sarà infatti possibile per il visitatore camminare lungo i percorsi con uno smartphone o tablet e grazie ai vari sensori di posizionamento GPS che gli indicheranno la presenza di un’emergenza sarà assistito ricevendo informazioni storiche, filmati, con l’aggiunta di didascalie in realtà aumentata o addirittura modelli ricostruiti in 3D.

L’app permetterà durante qualsiasi tragitto intrapreso dall’utente di visualizzare sul proprio dispositivo i vari punti di interesse tramite avvisi sonori che ne richiameranno l’attenzione. A video dunque verranno proposti i contenuti multimediali relativi al punto di interesse, con la possibilità di un’interfaccia interattiva.

A completamento della narrazione suggestiva, oltre la tecnologia AR, l’app darà al visitatore la possibilità di approfondimenti, attraverso la presenza di testi, immagini, video, oltre alla possibilità di condividere sui social la propria visita. Il progetto prevede anche la costruzione di un sito web vetrina con biglietteria e prenotazione online, la realizzazione di video promo con riprese aeree tramite drone, un rebranding visual (logo e corporate) ed un piano social. La progettazione dei disegni in 3D avverrà inoltre tramite acquisizione su rilievo scanner 3D che permetterà di rilevare nel progetto tutti gli elementi caratteristici degli edifici. Questo permetterà di personalizzare all’interno del software Building Information Modeling (BIM), tutti i dati informativi e costruttivi nel dettaglio e di corredarli di tutte quelle informazioni utili alla catalogazione e schedatura degli elementi stessi.

Gli interventi migliorativi previsti per l’Antiquarium, presso la chiesa rupestre di S. Maria, consistono nella riqualificazione dell’area esterna e all’interno nella ridefinizione dell’allestimento e del sistema di illuminazione. All’esterno, in sede di sopralluogo, è stata notata la presenza di ristagni d’acqua prodotti dalla continua percolazione proveniente dal complesso rupestre soprastante. Non potendo intervenire sulle aree archeologiche, per risolvere il fastidioso inconveniente è stata prevista la realizzazione, in corrispondenza della percolazione, di una vasca di raccolta con papiri dotata di troppo pieno, sottotraccia al percorso, per smaltire l’acqua in eccesso. Tale soluzione consentirà di evitare fenomeni erosivi nella pavimentazione, riducendone gli interventi manutentivi. Per ciò che concerne l’allestimento interno sono stati migliorati strutturalmente ed esteticamente i pannelli espositivi, previsti a sospensione dal soffitto, e sostituiti con pannelli autoportanti con integrata una illuminazione a LED. Anche le vetrine espositive sono state migliorate strutturalmente, prevedendo al posto del sistema a ribalta un più funzionale sistema di apertura “ a cassetto”, che consente di eliminare i telai sul fronte ed avere una piena visuale dei reperti esposti. Le stesse vetrine sono state inoltre dotate di apparecchi illuminanti a LED, posizionati nei cielini delle teche a torre, per assicurare un’illuminazione indiretta dell’ambiente, eliminando in tal modo sia l’impatto prodotto dalle lampade appese a soffitto, previste nel preliminare, che le problematiche legate alla alimentazione delle stesse. La riprogettazione di questi elementi consentirà l’occultamento del sistema di cavi elettrici che alimentano gli apparecchi illuminanti, che saranno posizionati sottotraccia nella nuova pavimentazione in basole di pietra calcarea che verrà realizzata per integrare a regolarizzare il piano di calpestio dell’Antiquarium. Tali interventi consentiranno di ridurre degli interventi che interessano il piano archeologico e di ottenere quindi un miglioramento estetico ed una maggiore valorizzazione del contesto. L’aggiunta migliorativa inoltre di una linea di alimentazione sotto UPS ha consentito di eliminare l’inserimento di ulteriori lampade di emergenza.

Gli interventi migliorativi previsti nell’area destinata ad eventi sono stati tutti finalizzati a ridurre l’impatto sul sito, cercando di mantenere il più possibile la naturalità del luogo, attraverso il ricorso a soluzioni di ingegneria naturalistica.

Sono state così sostituite le gabbionate metalliche rivestite in pietra calcarea, previste per realizzare i muri di contenimento del percorso di accesso al fabbricato adibito a servizi igienici, con veri e propri muri di contenimento in pietra a secco, dal profilo a gradoni con funzione strutturale, dotati di tasche di terra nelle quali saranno piantumate essenze autoctone al fine di arricchire anche quest’area con elementi naturali.

Il nostro progetto ha apportato delle modifiche ai materiali. migliorando quelli proposti dal preliminare, al fine di integrare maggiormente l’area eventi con il contesto ambientale circostante, naturalizzando l’intervento. La pavimentazione in pietra è stata limitata ai soli percorsi principali e alle gradonate, mentre le aree di calpestio a ridosso delle sedute sono state previste con un ghiaietto di pietre di fiume al fine di risultare più integrate con il contesto e poter ridurre in tal modo i costi di manutenzione. Il resto dei percorsi sarà realizzato in terra stabilizzata al fine di renderli  più naturali, in continuità con i percorsi naturalistici di visita, mentre le restanti aree saranno coperte da manto erboso. I dislivelli tra le gradonate e il terreno coperto da manto erboso, verranno risolti attraverso un sistema di contenimento effettuato con la piantumazione di vegetazione massiva autoctona come il Mirto e il Teucrium.

Nel fabbricato seminterrato adibito a servizi igienici e magazzino sono previste una serie di migliorie sotto l’aspetto igienico e funzionale, oltre che estetico. Per ragioni sia igieniche che funzionali le pareti divisorie interne ai servizi igienici, previste in pannelli corten, saranno realizzate con pannelli prefabbricati in laminato stratificato lavabile, per garantire una migliore lavabilità delle superfici. Anche le pareti che costituiscono il prospetto esterno saranno realizzate in muratura rivestita nella parte esterna in lamiera corten e nella parte interna con resina, in modo da assicurare una più semplice ed efficace lavabilità delle superfici. Tale scelta renderà più semplice in fase di esecuzione la realizzazione della rete impiantistica idrica ed elettrica nonché la loro manutenzione del tempo. La parete esterna che raggiungerà l’altezza di 1.90 m sarà sormontata da una pannellatura con lamelle fisse a gelosia in modo da garantire la necessaria areazione ed evitare l’intrusione di volatili all’interno dell’ambiente, la ventilazione naturale verrà assicurata mettendo le murature interrate, attraverso un sistema di intercapedini, in comunicazione diretta con l’esterno. Mentre un sistema meccanico di estrazione d’aria garantirà all’interno dei locali il necessario ricambio d’aria. Un sistema di fotocellule azioneranno le luci ed il sistema di aerazione meccanico solo in presenza di utenti, consentendo in tal modo nel tempo un notevole risparmio energetico. Anche i rubinetti dei lavabi saranno dotati di fotocellule per assicurare una riduzione dei consumi idrici. Ulteriore miglioria introdotta è la ridefinizione del ciclo dell'acqua, consentendo, attraverso l'uso di un degrassatore e di una vasca di accumulo, non previsti nel preliminare, di riutilizzare le acque grigie provenienti dai lavandini per alimentare gli scarichi dei WC. Queste ultime acque di scarico saranno poi smaltite attraverso una fossa Imhoff collegata alla prevista vasca di fitodepurazione. L’impianto di adduzione dell’acqua sanitaria prevede il trattamento iniziale attraverso un addolcitore per la decalcificazione dell’acqua al fine di evitare possibili incrostazioni delle tubazioni, riducendo in tal modo nel tempo gli interventi manutentivi. Per quanto attiene gli aspetti impiantistici gli interventi migliorativi riguardanti l’impianto elettrico sono stati finalizzati ad ottenere una maggiore efficienza dell’impianto, una riduzione dell’impatto estetico ed una elevata qualità e durabilità nel tempo dei prodotti utilizzati, perseguendo in tal modo una riduzione dei consumi ed un risparmio energetico complessivi. A tal fine tutti gli apparecchi sono stati sostituiti con apparecchi illuminanti a LED ad alta efficienza illuminotecnica, laddove era necessario annullare l’impatto visivo dei corpi illuminanti sono stati previsti strip LED opportunamente nascosti all’interno delle strutture. Il ricorso alla tecnologia LED consente di perseguire un miglioramento illuminotecnico, ottenendo una riduzione dei consumi energetici ed il conseguente abbattimento dei costi di esercizio. È stata inoltre prevista la riattivazione dell’impianto fotovoltaico esistente, posizionato sulla copertura del locale tecnico in prossimità del fabbricato dell’ex Mulino, nonché la riduzione del suo impatto estetico attraverso la realizzazione di una duna in terra, piantumata con piante d’alloro, per occultare la vista dell’edificio dal percorso di visita.

Un miglioramento tecnologico e funzionale è stato apportato nell’impianto di video sorveglianza che viene integrato da telecamere SpeedDome con funzioni ronda, rotazione orizzontale di 360°, zoom meccanico e zoom digitale, oltre ad essere dotato di apparecchiature di controllo e gestione Speed Dome con joystick e comandi zoom. Analogamente l’impianto di diffusione sonora previsto verrà sostituito da un impianto di diffusione da esterno effetto roccia così da essere mimetizzato nel contesto, riducendone l'impatto visivo.

Per migliorare i sistemi di tutela e garantire la salvaguardia dell’area e dei reperti archeologici è stata prevista inoltre l’istallazione di un impianto di allarme, predisposto per il controllo remoto, non previsto nel progetto preliminare.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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